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Sentieri dell'Arte
Via Francesco Mormina Penna
La strada deriva il suo toponimo dal nome di un intellettuale mazziniano, ma in passato era anche nota come corso S. Michele e via del Corso. Il tracciato risale allo spontaneo impianto urbanistico tardomedievale. Lungo il suo percorso si susseguono palazzi nobiliari costruiti tra i primi del ‘700 e i primi del ‘900, in stile tardobarocco, neoclassico e liberty. Spiccano, inoltre, le chiese di S. Giovanni Evangelista, di S. Michele Arcangelo e di S. Teresa.
Il tutto offre al visitatore un’ intima veduta scenografica esaltata dalla cromia dorata della pietra locale. Davanti al palazzo municipale un tempo sorgevano le chiese di S. Maria La Piazza e di S. Andrea. In questo spazio oggi è visibile un palco per la banda musicale. Partendo da qui la via si distende slargandosi ad imbuto.
Tra le costruzioni civili da annoverare lungo il percorso si citano soprattutto palazzo Spadaio (di cui si hanno notizie a partire dal 1742) e palazzo Veneziano-Sgarlata.
Il primo presenta otto balconi a inferriate convesse e con ingresso principale che mostra un elegante scalone a due rampe.
Il secondo (seconda metà del ‘700) mostra una facciata con un semplice telaio costituito da paraste e cornicione aggettante che inquadra simmetricamente le aperture. Pregevole è il blocco portale-balcone. Lo schema rigido è movimentato da capitelli compositi, da mascheroni, da mensole con motivi floreali e da inferriate in ferro battuto.
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